All you can eat super buono in centro a Copenhagen

È spesso difficile qui trovare ristoranti di sushi che non costino una follia o che non siano alla carta.

Noi ne abbiamo trovato uno fantastico: il Nozomi sushi. Ristorante con possibilità di mangiare all you can eat o alla carta in base alle vostre preferenze.

Ma veniamo al menu ab limitum. Noi ci siamo abbuffati, il cibo era delizioso e siamo tornati a casa sazi, senza sentirci pieni.

Il menu ha un sacco di scelta in fatto di cibo e anche di bevande e in euro in settimana costa circa 33,00€. Voi direte che è tanto, ma ricordate che siamo a Copenhagen, quindi i prezzi sono più alti anche se, a nostro parere, per essere in Danimarca, sono anche giusti: i prodotti non vengono svenduti ma neanche costano un occhio della testa.

Qui un po’ di foto:

Situato a due minuti a piedi dalla fermata della metro Marmokirken e quindi vicino alla Frederik’s Church, è comodissimo in quanto se sei in visita alla città, ti trovi in questa zona e vuoi mangiare dell’ottimo sushi senza spendere un rene, il Nozomi sushi è il luogo che fa per te.

Con le luci soffuse, è poi anche molto romantico. Ma ti consiglio di prenotare, altrimenti potresti non trovare posto. Per riservare il tavolo noi abbiamo fatto tutto online tramite il loro sito web.

Detto ciò, fammi sapere se ti è piaciuto l’articolo, lascia un like e commenta!

Alla prossima! -F

Hillerød e il suo castello

Tappa fondamentale da visitare assolutamente se viaggi in Danimarca.

Situata al nord di Copenhagen, precisamente nella Zelanda settentrionale, questa città è la sede di un enorme castello nonché il più grande castello rinascimentale dei pasei nordici: Frederiksborg. È anche stata per 400 anni la preferita località di villeggiatura dei reali danesi.

Castello di Frederiksborg

Non a caso, il nome dell’edificio prende il nome da Frederik II, nonostante sia stato il figlio Christian IV a costruirlo.

Castello di Frederiksborg

Il castello Frederiksborg ospita, inoltre, il Museo di Storia Nazionale in cui trovi dipinti, ritratti, mobili e oggetti artigianali di epoche differenti; non a caso il castello ha più di 400 anni!

All’interno del cortile potete inoltre ammirare questa magnifica statua, parte della fontana che vedete qui sotto.

Fontana

Ma c’è molto altro da vedere a Hillerød: il magnifico e rilassante lago lungo cui puoi fare una passeggiata in totale relax e il centro commerciale se vuoi fare shopping o anche solo per camminare al caldo.

Lago

Con la passeggiata sul lungolago abbiamo anche visto un magnifico cigno.

E per oggi è tutto! E tu? Sei mai stato a Hillerød? Fammelo sapere nei commenti e lascia like se ti è piaciuto l’articolo!

Alla prossima! -F

Pasqua da Expat

Ti sei mai chiesto come gli expat festeggiano Pasqua? Qui la mia esperienza.

Vivendo all’estero e avendo deciso di festeggiarla qui, io e F abbiamo organizzato un pranzo con amici a casa nostra. Ovviamente non sono mancate le chiamate a genitori e parenti per gli auguri; ma quest’anno abbiamo trascorso la festività e continuiamo a trascorrerla in modo diverso.

Con la tavola piena di cibo, ci siamo abbuffati con gli antipasti, la deliziosa crostata di patate con prosciutto e formaggio presa da Cookist e l’ottimo tiramisù preparato dal nostro amico E.

In compagnia degli amici, non potevano di certo mancare le chiacchiere e i racconti su come passavamo la Pasqua prima di trasferirci tutti a Copenhagen e prima che ci conoscessimo, che fosse in Italia, Francia, Lituania, Argentina…

Dopo il pranzo, una passeggiata per la città era d’obbligo; alcuni locali sono anche aperti e ci siamo seduti in un bar a bere un gustoso tè caldo.

Dopo però il bis: cena sempre tutti insieme e ancora a casa nostra con un’enorme porzione di pasta (si mangiamo tanto). Ancora chiacchiere e racconti e a serata conclusa i saluti con tanto di ritorno a casa.

Che dire: bellissima giornata in compagnia di amici; rilassante e divertente al tempo stesso, anche se lontani da casa.

Vivere da expat quindi non significa solo lavorare, abitare. Significa molto di più: amicizie internazionali, pranzi, cene, uscite, compagnia e meetup.

E tu festeggi Pasqua? Se sì, come l’hai trascorsa? Fammelo sapere nei commenti e lascia like se ti è piaciuto l’articolo!

Alla prossima! -D

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HACCP in Danimarca

Se vivi o sei mai stato in Danimarca, ti sarà capitato di vedere appeso alla vetrine di ristoranti, bar e pizzerie un foglio con una faccina. Scopriamo insieme cosa significa.

Come in Italia, anche qui abbiamo l’HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point). Per chi non fa parte del settore ristorazione, andiamo prima a spiegare cosa significa l’acronimo in questione (in modo molto riassuntivo perché l’argomento principale è un altro): abbiamo il piano HACCP, il quale è un documento preparato in conformità ai principi dell’Hazard Analysis Critical Control Point per garantire il controllo dei pericoli che sono significativi per la sicurezza dell’alimento nel segmento di filiera alimentare che si sta prendendo in considerazione (definizione dal Codex Alimentarius).

Infatti, troviamo inoltre la legislazione alimentare, la quale è un insieme di leggi e regolamenti sulla sicurezza degli alimenti con l’obiettivo di tutelare la salute dei consumatori.

Diamo poi la definizione di alimento: reg. 178/2002: qui troviamo i principi, i requisiti, l’EFSA (European Food Safety Authority) e le procedure sulla sicurezza alimentare.

Ma adesso veniamo al dunque. Cosa significano quelle famose faccine?

Chiunque lavori in ambienti in cui viene manipolato il cibo, viene sottoposto a ispezioni in modo regolare, generalmente da una a tre volte l’anno. Questi controlli vengono effettuati dalle autorità competenti per far sì che vengano rispettati norme e regolamenti.

Questi fogli con le faccine devono obbligatoriamente essere esposti in una zona visibile dal consumatore prima che esso entri nel locale. Ciò permette ai clienti di decidere se consumare e/o comprare cibo in quel determinato luogo.

L’espressione dello smile indica il grado di conformità dell’attività in oggetto alle suddette norme e ai regolamenti.

Esistono infatti tre differenti faccine: sorridente, neutra e triste;  assegnate a seconda del risultato dell’ispezione.

Ecco qui la faccina sorridente

Detto ciò, spero ti sia piaciuto l’articolo e soprattutto ti sia stato utile! Lascia un like e fammi sapere se eri a conoscenza di queste norme.

Alla prossima! -F

Il rilassante Rooftop di Copenhagen

Ebbene sì, nel cuore della città si trova Illum, uno stupendo centro commerciale che ha un “segreto”.

Se all’apparenza ti sembra un semplice centro commerciale, entrando e arrivando fino all’ultimo piano trovi il rooftop.

Si trova appunto al piano più alto dell’edificio e proprio qui trovi un sacco di ristoranti e bar: dal Rosso Pomodoro al Tramonto Rooftop al bar in cui sedersi e bere un ottimo cappuccino seguito da una deliziosa brioche.

Ma non è finita qui!

Dall’alto di questo edificio puoi godere di una meravigliosa vista della città.

Il bello è che se non vuoi entrare nell’edificio dal centro commerciale e fare tutti quei piani (non ti preoccupare ci sono le scale mobili) puoi prendere tranquillamente l’ascensore direttamente dall’esterno di Illum. Da lì clicchi poi il quarto piano e arrivi subito al Rooftop. Non è fantastico?

Noi infatti abbiamo preso l’ascensore e appena arrivati ci ha accolto subito questa magnifica saletta.

E per oggi direi che è tutto; fammi sapere nei commenti se sei mai stato qui e lascia un like se ti è piaciuto l’articolo!

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Vivere lontano da casa

Coraggio e tanta forza o solo in cerca di migliori opportunità?

Si sente spesso parlare dei giovani che vanno via dall’Italia e a tal proposito ho ricevuto molti complimenti a riguardo.

Amici e conoscenti mi hanno sempre detto “ma quanto sei coraggiosa! Io non ci riuscirei mai”, “sei forte, ti stimo e anche io vorrei tanto andare via dal nostro Paese ma non ho tutta questa forza che hai tu/ma con il lavoro che faccio mi è difficile”. Tanti altri mi riferiscono che vivono già all’estero e altri ancora che stanno mettendo via i soldi per andare via dall’Italia.

Se ne parla tanto anche sui social, in TV, sui giornali.

È vero; ci vuole tanto coraggio a partire e lasciare amici e genitori e qualsiasi sia il motivo che ci spinge a farlo non è mai sbagliato.

Purtroppo però si pensa a queste persone, a me cosi come a tante altre, come persone da elogiare, a cui fare i complimenti per il coraggio, per la forza di volontà e per l’essere intrepidi; quasi come se noi fossimo migliori di altri, quasi come fossimo delle divinità.

Non è così. Ognuno ha il suo valore che è come quello degli altri, ognuno ha le sue motivazioni per scegliere se partire o restare, è fatto a proprio modo e nessuno è migliore di altri.

Per esempio: apprezzo quando mi dicono che sono stata coraggiosa, che sono forte e determinata e ottengo quello che voglio. Ma non esiste solo questo lato del mio carattere perché se fossimo tutti solo A o solo B sarebbe tutto così noioso.

I complimenti sono bellissimi da ricevere e bisogna sempre esserne grati, ma una cosa importante che vorrei sottolineare è che, ad esempio, non bisogna montarsi la testa solo perché si vive all’estero. Non si può sempre sapere cosa può provare una persona e/o perché ha deciso di andare via dal suo Paese d’origine.

Con ciò non voglio dire che c’è chi si monta la testa perché vive – ad esempio – in America o in Danimarca o in Germania; magari c’è qualcuno, certo. Ma il messaggio di questo articolo è: ringrazia per i complimenti, fregatene di chi prova invidia e gelosia e se puoi cerca di stare vicino a chi ci tiene a te, ti chiede consigli, aiuto e vorrebbe solo qualche informazione in più da te che ormai sei expat perché, quello, magari, è anche il suo sogno.

Quindi, magari il tuo sogno più grande è vivere all’estero, ma quello del tuo amico è quello di rimanere in Italia. Magari il tuo sogno è fare carriera, quello del tuo amico è avere una famiglia (giusto per fare qualche esempio).

Per concludere l’articolo: guarda prima te stesso e dai priorità a te, dopo vengono gli altri. Non essere triste perché quella persona ha raggiunto l’obiettivo che tu stesso vuoi raggiungere e ora è felice e tu no perché non sei ancora arrivato a quel punto. Ognuno ha il suo tempo, le sue motivazioni e i suoi obiettivi, nonché la sua vita.

E la vita non è tutta rose e fiori: ci sono alti e ci sono bassi come ci sono giornate di sole e giornate di pioggia.

La vita è una: goditela e fai quello che ti fa stare bene.

Detto ciò, direi che per oggi è tutto! Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti e lascia un like se ti è piaciuto l’articolo!

Alla prossima! -F

Biglietti e mezzi di trasporto a Copenhagen

Consigli comodissimi!

Ci sono diversi modi per comprare i biglietti e viaggiare su treni, metro e bus qui.

Puoi tranquillamente fare il biglietto cartaceo, il solito ticket alla macchinetta e via. Ma stranamente devi sempre fare tanta coda in questo caso.

Un modo utile e veloce, specialmente se sei turista e vuoi visitare molti luoghi qui a Copenhagen e magari certi posti sono fuori città, è quello di scaricare l’app DOT Tickets.

DOT Billetter

Grazie a questa comodissima applicazione compri i biglietti direttamente da cellulare (pagamento online) e ci sono diverse opzioni: biglietto singolo, 2 o più biglietti per più persone, e fino a qualche tempo fa (non so se c’è ancora) c’era l’opzione weekend: acquisti il biglietto per 12 ore senza doverlo sempre rifare. In questo modo risparmi anche soldi!

Se poi vivi qui e prendi spesso i mezzi percorrendo sempre la stessa tratta, per esempio per lavoro, puoi fare la Commuter card.

Ricorda però: a prescindere, il ticket con l’app DOT va a zone: ad esempio, se sei all’aeroporto di Copenhagen e vuoi andare in centro città, a Nørreport, devi acquistare il biglietto da 3 zone. Stai attento però e controlla sempre le zone, perché -per assurdo- A LORO PIACE CAMBIARE (giusto per citare Harry Potter). Ma cosa significa? Significa che quando sono arrivata io in Danimarca e ho preso il biglietto da CPH Lufthavn a Nørreport Station le zone non erano 3…bensì 2! E sempre dall’aeroporto a Lyngby Station (dove abitiamo noi) erano 6 zone quando, invece, a gennaio è venuta a trovarci una nostra amica e lei ha pagato solo 5 zone!

Quindi presta attenzione quando acquisti il ticket altrimenti ti becchi una multa salatissima!

Per quanto riguarda invece i residenti in Danimarca,  il mio consiglio è quello di fare o la Commuter card (di cui parlato sopra) oppure la carta Rejsekort.

Rejsekort

Con questa viaggiare è semplicissimo: per comprarla basta andare a København Central Station o ad un qualsiasi 7Eleven e ogni qualvolta dovrai ricaricarla ti basterà andare alle macchinette Rejsekort che trovi nelle stazioni dei treni e delle metro (fare la ricarica è facilissimo perche è tutto scritto in lingua danese e inglese, quindi basta che premi “English” e sullo schermo delle macchinette ti appare tutto in questa lingua).

Questa Rejsekort che trovi nell’immagine è anonima ma puoi anche farla a tuo nome. Diciamo che averla nominativa ha i suoi vantaggi perché se te la rubano puoi tranquillamente riaverla mentre con la carta anonima no e quindi perdi sia la Rejsekort sia i soldi su di essa.

E per oggi direi che è tutto. Lascia un commento se l’articolo ti è stato utile e perché no, lascia anche un like!

Alla prossima! -D

Chi sono

Vi racconto un po’ di me.

Sono Deborah, 24 anni e da novembre 2023 vivo a Copenhagen. Sono cinque mesi ormai che sono qui e che dire, vita totalmente differente dalla precedente.

Da sempre appassionata della scrittura, ho deciso di aprire un blog insieme al mio ragazzo in cui raccontiamo della nostra vita a Copenhagen ma soprattutto diamo consigli e raccontiamo curiosità a voi, carissimi lettori del blog.

P.S. Buonissima la cioccolata calda al Frenchy

In tantissimi sognano di andare a vivere e lavorare all’estero e noi in primis lo sognavamo, un sogno che abbiamo maturato insieme nel tempo. D’altronde si sa: migliori opportunità lavorative, di carriera e soprattutto di guadagno.

Così, un giorno abbiamo preso la decisione della vita, voltando pagina e senza guardare indietro all’Italia; non ce ne siamo per niente pentiti! Certo, capita che torniamo nel nostro Paese d’origine, sia per vedere gli amici e i parenti sia per altre questioni.

Ma di certo è stata la scelta più importante che abbiamo mai preso in quanto siamo completamente indipendenti economicamente, viviamo insieme e ci stiamo creando la nostra vita qui, a Copenhagen: assieme.

Ma tornando a noi e alla mia presentazione, come detto sopra, amo scrivere (e si, anche leggere) e ho deciso di aprire questo blog proprio per questo motivo, oltre che per aiutare voi amati lettori a conoscere più a fondo la città e darvi qualche dritta in caso doveste fare un viaggio a Copenhagen o decidere di trasferirvi qui.

Fino a qualche anno fa non l’avrei mai detto che a 23 anni mi sarei trasferita in Danimarca, avevo tutt’altro in mente. Poi pian piano si cresce, si cambia, si matura e ho quindi capito che l’Italia mi stava stretta, non volevo più vivere lì e nemmeno Francesco, volevamo andare via.

Così abbiamo deciso di trasferirci in Danimarca, precisamente a Copenhagen. Pensate che uno dei miei sogni più grandi era, oltre al fatto di andare a vivere all’estero, quello di visitare questa città perché amo il freddo, l’inverno e stare sotto la coperta con una bella tazza di cioccolata calda.

Kongens Nytorv

Così eccoci qui, in Danimarca a vivere insieme!

E tu? Sogni anche te di andare a vivere all’estero? Se sì, dove? O vivi già all’estero? Fammelo sapere nei commenti e lascia un like se ti è piaciuto l’articolo!

Alla prossima! -D

Quanto costa un caffè in Danimarca?

Ci sono molte differenze qui rispetto all’Italia, una di queste è il prezzo del caffè al bar.

Se in Italia siamo abituati a pagare 1,30€ circa, qui il caffè costa dalle 30 alle 40 dkk (corone danesi). Ma 30 dkk e 40 dkk quanti euro sono? Siamo andati sull’app Converter e questi sono i prezzi.

Come qui possiamo vedere, il caffè costa tanto; specialmente se sei turista.

Se lavori qui con lo stipendio danese, invece è proporzionato perché si sa, la vita in Danimarca costa, ma gli stipendi sono alti.

C’è anche un’altra cosa da sapere: in molti bar il caffè, il cappuccino ecc non te li danno in tazza; bensì in carta: take-out.

Questo perché molti danesi prendono il caffè e lo bevono camminando. Questione di cultura insomma.

C’è poi da dire che qui il caffè spesso non viene servito al tavolo o comunque non è il caffè buono che troviamo in Italia.

Piccolo spoiler però: prossimamente parlerò di alcune caffetterie e pasticcerie che ho personalmente provato e che mi hanno lasciata a bocca aperta da quanto croissant e bevande calde sono deliziose.

Quindi stay tuned e ricorda: se dovessi fare un viaggio a Copenhagen e volessi mangiare fuori o comunque non fare colazione in hotel, portati dietro un po’ più di soldi di quanti ne prenderesti per viaggiare in altri paesi d’Europa.

E tu? Hai mai preso il caffè a Copenhagen? Quanto costa inoltre un caffè nella tua città? Fammelo sapere nei commenti e metti like se ti è piaciuto l’articolo!

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